Materiali - 3


Dott. Ing. ETTORE THOVEZ

Dott. Ing. Ettore Thovez di Torino, fratello del più celebre Enrico, poeta, fu uno stimato ingegnere, vissuto a cavallo del 1900 (deceduto nel 1947). Purtroppo, conosciamo quasi nulla della sua vita, tranne che ebbe modo di sviluppare una propria originale teoria fisica dell’Universo, nella quale ipotizzò come fattore determinante l’esistenza di un etere universale, nonostante si fosse in pieno periodo di affermazione di Einstein e della sua Relatività speciale e generale. Sicuramente un atto coraggioso, spinto dalla certezza di essere sulla “buona strada”.

La sua teoria, che egli illustrò in un paio di libri, dal titolo: «La Meccanica dell’Universo (1930)» e «L’essenza della gravitazione - L’elasticità dell’etere, degli atomi e degli astri (1933)», oltre che in decine di articoli pubblicati su riviste scientifiche, si avvicina molto a quella del nostro Marco Todeschini. infatti, Thovez, come Todeschini, ipotizza uno spazio “pieno” di etere fluidodinamico, che con i suoi movimenti (vortici) genera la materia, l’energia, la gravità, l’inerzia, l’elettricità, ecc., spiegando tutti i fenomeni atomici ed astronomici.


GAETANO DOTT. ALBERZONI

Ideatore di un sistema originale di ELETTROTERAPIA sviluppata secondo la PSICOBIOFISICA

Ha trovato una nuova applicazione della PsicoBioFisica del Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini, ideando un sistema di elettroterapia in relazione ai circuiti nervosi del corpo umano e dimostrandone, con una serie di sistematiche prove, la grande efficacia nella cura di svariate malattie, ottenendo controllate guarigioni delle malattie più svariate, giudicate inguaribili, mediante l’applicazione delle mani all’estremità dei circuiti nervosi che collegano gli organi ammalati alla spina dorsale od alle varie zone cerebrali, secondo lo schema elettrico di tali circuiti, dal Todeschini riprodotti nella sua opera.

Ha partecipato a vari Congressi Scientifici, presentando interessanti relazioni sulle sue ricerche.


FIORAVANTE DOTT. CALDARI

Pioniere della “Radiofisica”

Il Dott. Fioravante Caldari, non fu soltanto uno stimato medico e farmacista in quel di Assisi, ma anche, se non soprattutto, un archeologo e grande studioso di scienze cosiddette “alternative„ ed in primo luogo, di radiestesia o rabdomanzia, da egli più pragmaticamente denominata “Radiofisica„.

Nel corso della sua attività conosce e diventa amico dello Scienziato bergamasco M. Todeschini che nel 1953, in una dedica al suo libro "La teoria delle apparenze„ lo ritiene fondatore della Radiofisica, parole che trovano conferma in una conferenza da lui tenuta nel 1955 sull'argomento presso il nobile collegio Farmaceutico di Roma. Dall’Accademia di PsicoBioFisica, presieduta dallo stesso Todeschini, fu nominato Membro d’Onore del Movimento Psicobiofisico Europeo per meriti scientifici.


Ing. ERNESTO MELOMO

collaboratore del Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini ed autore anch’egli di una originale ‟TEORIA UNITARIA DELL’UNIVERSO„

Ernesto Melomo, nato nel 1917 a Cassano Ionio, ingegnere, amico di Marco Todeschini, ha sviluppato una sua Teoria Unitaria dell'Universo, che prende spunto sia dalla relatività di Einstein sia dalla teoria psicobiofisica di Todeschini.

 

Scrive di lui Marco Todeschni nel volume PSICOBIOFISICA: "Profondo indagatore dei misteri naturali ed espertissimo nella fisica atomica, ha elaborato una teoria unitaria che partendo da potenziali energetici localizzati nei vari punti dello spazio, spiega con le loro mutue azioni i principali fenomeni fisici.

E’ questa una delle tre meccaniche che la Teoria di Todeschini ha previsto, e precisamente quella le cui espressioni matematiche contemplano in entrambi i membri quantità ritenute di natura esclusivamente fisica. E’ cioè la meccanica che farebbe un essere che considerasse solamente le azioni del mondo fisico oggettivo, prescindendo da quelle del mondo spirituale."


GIULIANO VANGHETTI  e MARCO TODESCHINI

PIONIERI della BIONICA e della BIO‐INGEGNERIA

Nell’ambito della genesi della BIONICA e relativa Bio-Ingegneria, due nomi emergono prepotenti nella storia del nostro Paese: il Dott. Giuliano Vanghetti ed il Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini.

Due personaggi accomunati dal medesimo destino che ha loro riservato, dopo un breve periodo di notorietà, un immeritato ed ingiusto “oblio”, dettato anche e soprattutto dagli antagonismi delle Accademie scientifiche ufficiali oltre che dalla probabile malafede di certi ricercatori che si sono appropriati delle loro invenzioni senza alcun scrupolo.

Due personaggi distanti nel tempo e nello spazio, uniti però dalla passione, dalla probità e dalla moralità, per non avere chiesto mai nulla in cambio per la loro opera, se non l’attenzione ed il rispetto per il contributo scientifico assolutamente alieno da qualsiasi interesse materiale e personale.


SPAZISMO di GIOVANNI RICCI

Questo mese vogliamo presentare un ulteriore lavoro sulla Relatività di Einstein, eseguito da un certo Giovanni Ricci, nell’anno 1951. Si tratta di un libro dal titolo “LA RELATIVITA’ TRAMONTA - GRAVITAZIONE: MISTERO SVELATO - SPAZISMO” di pagg.65, edito da Tipografia Morini di Reggio Emilia.

 

In questa sua opera, molto critica rispetto alla Relatività einsteniana, Egli fa riferimento anche alla “Teoria delle Apparenze” del Nostro Marco Todeschini, citandolo più volte e condividendone in parte gli assunti.


ETERE ED ELETTRICITA'

TRATTO DAL VOLUME: "LA TEORIA DELLE APPARENZE" (M. Todeschini)

In questo numero proponiamo il capitolo relativo al Campo Elettrico, tratto sempre dalla stessa opera scientifica: "La Teoria delle Apparenze". E’ chiaro che, essendo i due Campi, Magnetico ed Elettrico, indissolubilmente legati nei fenomeni elettromagnetici, era quantomeno opportuno pubblicare ambedue i capitoli per completezza. 

Nell’occasione però, è opportuno anche fare delle doverose riflessioni a riguardo dei fenomeni elettromagnetici, poiché ancor oggi, non vi è chiarezza sui meccanismi che li regolano e, soprattutto, sulle cause che li generano.

Essendo il fenomeno elettromagnetico generato dal Campo Magnetico unito a quello Elettrico e visto che del primo già abbiamo trattato, ora è opportuno trattare del secondo e cioè del Campo Elettrico.