Chi era Marco Todeschini

MARCO TODESCHINI – LA VITA

 

Marco Todeschini nacque a Valsecca di Bergamo il 25 aprile 1899, da Carlo e Valentina Invernizzi, nei Carevi Alti, nella casa della Teorì.

 

Orfano della madre dopo un mese dalla nascita, fu preso a balia dalla zia materna Barbara. Venne poi trasferito in Emilia, prima a Brescello, presso i nonni, poi a Rolo,

dal padre, dove frequentò le elementari.

A dieci anni il padre lo portò con sé a Cremona e lo collocò nel collegio Dante Alighieri di Casalmaggiore, dove frequentò le medie e rimase fino all’età di diciassette anni, conseguendo il diploma dell’Istituto fisico-matematico.

Fu proprio a Casalmaggiore, durante una gita sul Po, a quindici anni che, osservando un mulinello d’acqua e alcuni pezzi di sughero roteanti attorno ad esso in cerchi concentrici, ebbe la prima ispirazione, all’origine di tutti i suoi studi. A soli diciotto anni  fu chiamato alle armi e destinato a frequentare il 1° Corso Allievi Ufficiali all’Accademia Aeronautica al Palazzo Reale di Caserta, dove approfondì gli studi di fluidodinamica, materia base che gli consentì poi di spiegare tutti i fenomeni fisici. Partecipò al primo conflitto mondiale, quale Ufficiale di Aviazione in qualità di pilota  

aviatore, prima, e poi come Ufficiale di complemento del Genio.

Alla fine della guerra 1915-18 fu congedato col grado di tenente. Andò a Torino per frequentare il Politecnico, dove ebbe per insegnanti eccelsi ingegni quali Luigi Einaudi, insegnante di economia politica e industriale, poi Presidente della Repubblica, Gustavo Colonnetti, professore di meccanica razionale, già Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Senatore della Repubblica Italiana, Camillo Guidi, luminare della scienza delle costruzioni, Vallari, elettrotecnico di fama mondiale, autore della celebre equazione sulla trasmissione delle oscillazioni elettriche, che porta il suo nome, Fubini, ecc. Approfondì in quegli anni le ricerche storiche intorno all’argomento che lo appassionava, mentre effettuava con speciali attrezzature tecniche vortici sperimentali, che lo portarono alla concezione fluidodinamica dell’universo.

 

Laureatosi, nel 1926, in ingegneria meccanica ed elettronica, frequentò poi un biennio postuniversitario, specializzandosi in vari rami della fisica e in fisioneurologia, conseguendo i relativi diplomi ministeriali di docente. Vinto un concorso per titoli ed esami, fu nominato capitano in servizio permanente al Centro Studi ed Esperienze del Genio Militare. Tale Ente di Stato era diretto da un centinaio di ufficiali laureati nelle varie discipline scientifiche ed era costituito da due grandi officine, per la realizzazione dei modelli sperimentali, affiancate da due centri di ricerche teoriche e pratiche, muniti di rispettive biblioteche e di attrezzatissimi laboratori specifici di meccanica, fluidodinamica, termodinamica, elettronica, ottica, acustica, teletrasmissioni, ecc.. Fu così che Todeschini, permanendo per vari anni alla direzione di ciascuno di questi reparti, ebbe modo di approfondire ulteriormente i vari settori della fisica, di realizzare varie invenzioni e di compiere una serie di ricerche teoriche e sperimentali, che lo portarono alla formulazione delle sue teorie. Promosso due volte per meriti scientifici sino al grado di colonnello capo reparto del Servizio Tecnico, e professore ordinario alle cattedre di meccanica razionale ed elettronica al biennio di Perfezionamento di ingegneria superiore del S.T.G.M. in Roma, ove fu docente universitario titolare per 20 anni e collaborò con G. Marconi e Levi-Civita.

 

A seguito dei suoi studi, giunse a scoprire le modalità con le quali si svolgono e sono collegati tra loro i fenomeni fisici, biologici e psichici, di cui determinò le precise relazioni matematiche reciproche e di assieme, coordinandoli tutti in una scienza universale, denominata appunto “PsicoBioFisica”. Questa ha avuto un’eco mondiale, perché supera la relatività di Einstein, la meccanica ondulatoria di Schrodinger, la quantistica di Heisemberg, la dualità complementare onda-corpuscolo di Bohr e la cibernetica di Wiener; teorie che, ammettendo solo realtà materiali oggettive, vengono ad escludere quelle biologiche e spirituali soggettive, le quali pur si manifestano, dominano e brillano per l’Universo intero. Insomma, la fisica attuale contemplando solo fenomeni materiali oggettivi, è del tutto unilaterale e non può assurgere a scienza unitaria del Creato, perchè questa deve comprendere tutte le discipline fondamentali, che in verità si manifestano nel Cosmo.

 La Psicobiofisica di Todeschini, infatti, comprende in sé:

- una parte fisica, che dimostra come tutti i fenomeni naturali si identificano in particolari movimenti di spazio fluido, retti da una sola equazione matematica;

- una parte biologica, che dimostra come tali movimenti, allorquando si infrangono contro i nostri organi di senso, producono in questi delle correnti elettriche, che vengono trasmesse dalle linee nervose al cervello, suscitando nella psiche, ed esclusivamente in essa, le sensazioni di luce,

elettricità, calore, suono, ecc; svelano pure la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi del sistema nervoso;

- una parte psichica, che dà le dimostrazioni scientifiche dell’esistenza dell’anima umana, del mondo spirituale e di Dio.

Passato nella riserva nel 1947, rientrò in Bergamo, ove coordinò i risultati di 30 anni delle sue classiche ricerche ed esperienze in varie pubblicazioni di altro valore scientifico. Il futuro Papa Giovanni XXIII, nell’agosto del 1950, in una serie di colloqui avuti a Sotto il Monte col Todeschini, si propose di fargli tenere un ciclo di conferenze per diffondere la sua teoria in Parigi e in altre città della Francia, dove Monsignor Roncalli era allora Nunzio Apostolico. Ma la nomina di questi a Patriarca di Venezia ritardò il progetto, che venne poi attuato, nel 1956, per iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri francese Bidault e del Ministro della Pubblico Istruzione Petit, i quali vollero partecipare anche al pranzo dato in onore al Todeschini dalle più alte autorità culturali. Questi venne allora nominato Membro delle Accademie Scientifiche di S. Etienne, di Valence, del Circolo di fisica A. Dufour di Parigi, e gli venne conferita la cittadinanza onoraria di La Talaudiere, dove gli fu offerta la lampada da minatore, simbolizzante la luce che egli ha portato sui misteri del Cosmo, cercando nel sottosuolo la radice dei fenomeni.

 

In vari congressi è stato riconosciuto che la Psicobiofisica spiega bene anche i fenomeni metapsichici (telepatia, rabdomanzia, capacità terapeutiche dei guaritori, telecinesi, spiritismo, ecc.) e svela chiaramente le cause e gli effetti dell’ipnosi, dell’elettromagnetoterapia, dell’agopuntura, della dermatologia, della psicoanalisi, della vertebroterapia, dell’omeopatia, dell’orgonomia, dell’auricoloterapia, dell’immunologia, ecc.

Notevole il fatto che questa scienza universale è confermata in pieno perché, dall’unica equazione della spaziodinamica su cui si basa, si ricavano tutte le leggi che riguardano le varie scienze sperimentali e perché dai suoi principi sono state tratte molte applicazioni pratiche, sia nel campo fisico che in quello medico, che la confermano in ogni sua parte e nel suo chiaro disegno di sintesi cosmica. Essa interessa in sommo grado fisici, chimici, ingegneri, industriali, medici, filosofi, teologi, scienziati e docenti di tutti i rami del sapere.

Perciò in Europa e in America sono sorte cattedre di Psicobiofisica e i suoi principi sono stati introdotti in alcuni testi in dotazione ad Università e Istituti ed esposti da scienziati in migliaia di articoli su giornali, riviste, libri, ed in conferenze radio e televisive.

Todeschini ha partecipato con importanti relazioni a vari Congressi Internazionali di Fisica e Medicina. È stato incoraggiato e sostenuto da illustri scienziati, tra i quali ricordiamo il già citato On. Colonnetti, il Prof. Levi-Civita, che condivideva la fluidodinamica, benchè avesse fornito il calcolo tensoriale ad Einstein, il Prof. B. Finzi, Preside del Politecnico di Milano, il Prof. G. Castelfranchi, docente di fisica moderna in varie Università, il celebre fisico Quirino Majorana, il premio Nobel Guglielmo Marconi, del quale fu collaboratore, che lo incoraggiò a proseguire nei suoi studi, l’On. Prof. E. Medi, Presidente dell’Euratom di Ginevra, l’insigne clinico G. Petroni, i premi Nobel E. Fermi, B. Chain, A.W. Heisemberg, W. Pauli, P Blackett, D. C. Anderson, Dirac, ecc. e molti altri celebri filosofi, teologi e scienziati.

Quale Colonnello della Riserva del Servizio Studi ed Esperienze del Genio, con anzianità 01/07/1951, accogliendo con entusiasmo la proposta del Presidente Nazionale e della Delegazione Regionale dell’ANGET (Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori), nel gennaio del 1960, procedeva alla fondazione delle Sezioni Genieri e Trasmettitori di Bergamo e di Sorisole, collaborando anche efficacemente per fondazione di quella di Brescia.

 

Eletto Presidente della Sezione di Bergamo sin dalla sua fondazione, ha partecipato con tutti i soci al Convegno Nazionale dell’ANGET, svoltosi in Torino nel settembre del 1961 ed a quello di Mantova nel giugno del 1963, ed è intervenuto con essi a tutte le manifestazioni celebrative dell’Arma del Genio.

Dal 1950 e per molti anni è stato docente di Meccanica, Macchine e Disegno relativo e Termodinamica all’Istituto Tecnico Industriale di Stato P. Paleocapa di Bergamo.

 

Todeschini è invalido di guerra, decorato di due croci al V.M.. e della Croce d’Oro per 30 anni di lodevole servizio militare. Nel 1942 venne insignito dell’onorificenza di Cav. Uff. della Corona d’Italia. Nel 1958 è stato nominato Uff. e Comm. dell’Ord. “Al Merito della Repubblica Italiana” per avere fatto conseguire all’Italia, con i suoi studi, esperimenti e la scienza cosmica da lui concepita, un primato internazionale. È Cav. Uff. e Gr. Uff. della Cr. D’Italia. Fu Presidente dell’Accademia Internazionale di Psicobiofisica, Membro d’Onore del Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche di Haiti e di venticinque Accademie italiane ed estere, ed è stato proposto, nel 1974, per il premio Nobel.

 

La sua vita e le sue opere sono state citate in varie enciclopedie, tra le quali: Who’s Who in Europe, Dizionario delle personalità europee, Mayer, Ed Feniks 1966, Bruxelles - Grande Dizionario Enciclopedico, Fedele, ed. UTET 1961, Torino - Dizionario Generale di Cultura, Brunicci, Ed: SEI 1958, Torino - Storia di Bergamo e dei Bergamaschi, Belotti, Ed: Bolis 1959, Bergamo - Miscellanea Francescana, Ed. Pontificia Facoltà di Teologia F. M., 1951, Roma - Enciclopedia degli Italiani illustri: Lui chi è?, ed. E.T. 1971, Torino - Dictionnary of International Biography, Ed. I.B.C. Cambridge CB2.3QP, England, 1975.

Le sue pubblicazioni principali sono:

- L’aberrazione cinetica dei raggi catodici – edizione 1933

- Attrezzature per grandi fori da mina – edizione 1937

- Potabilizzazione delle acque – edizione 1941

- La Teoria delle Apparenze (Spazio-dinamica e Psicobiofisica) – edizione 1949

- La Psicobiofisica – Scienza unitaria del Creato – edizione 1953

- Revisione delle basi teoriche e sperimentali della fisica moderna – Edizione 1956

- Einstein o Todeschini. Qual è la chiave dell’universo?

- L’unificazione della materia e dei suoi campi di forze continue ed alterne – Edizione 1957

- Esperimenti decisivi per la fisica moderna

- Scienza universale.

- oltre 300 memorie ed articoli presentati ad Accademie, Congressi, Riviste e Giornali e pubblicati in diverse lingue.

 

Todeschini ha partecipato a moltissimi Congressi e Conferenze tra le quali citiamo:

- Conferenza all’Accademia delle Scienze, svoltosi a Lucca nel 1949

- Congresso Internazionale di Fisica, svoltosi a Como nel 1949

- 42° Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze, svoltosi all’Università di Roma nel 1949

- Congresso Internazionale di Bioradiologia – Firenze 1951

- Conferenze di Bioradioterapia , svoltosi ad Arezzo 1951

- Conferenza: La teoria delle apparenze psicobiofisiche, svoltasi a Bergamo 1952

- Congresso Internazionale di Medicina – Bruxelles 1952

- Congresso Internazionale di Integrazione Scientifica – Roma 1953

- Conferenze: Revisione delle basi sperimentali e teoriche della fisica nucleare, svoltasi all’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo 1955

- Congresso Internazionale delle scienze – Graz (Austria) 1955

- Congresso Internazionale di Integrazione Scientifica – Sorrento 1954

- XV Congresso Internazionale di Ottica, Acustica e Tecnica Cinematografica, svoltosi a Torino 1963

- Congressi Scientifici presso Accademia Teatina per le Scienze Roma 1966-1967

- III Congresso Medicina Omeopatica e Endocrinologia, svoltosi a Roma 1966

- Congresso Internazionale Anticancro, svoltosi a Cassano Jonio 1969

- Conferenza: Crollo della Relatività di Einstein e le basi della nuova Scienza Unitaria, svoltasi a Begamo 1971

- Congresso Scientifico svoltosi al Circola della Stampa in Milano 1975

- Congresso Internazionale: Psicobiofisica in Pranoterapia svoltosi a Milano 1986

 

Todeschini, inoltre, fu membro di numerose Accademie:

- Presidente del Movimento Psicobiofisico Internazionale S. Marco – (Bergamo) - 1952

- Presidente d’onore dell’Università Sintetica Latina e Americana di S. Salvador (Centro America) – (diploma in data 24/10/1954 registro n. 32, libro 4, Hoja6, a firma del Rector Prof. Dott. Ing. P. Gatty)

- Membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo – (diploma in data 15/07/1954 a firma del Presidente Dr. Ing. Angelini)

- Membro Corrispondente dell’Accademia Properziana del Subasio (Assisi) – (diploma del 01/12/1953 a firma del Presidente Dr. S. Sergiacomi)

- Membro d’Onore dell’Accademia Agrigentina di Scienze, Lettere  ed Arti (Agrigento) – (lettera di nomina del 27/11/1951, tessera firmata dal Presidente Prof. Scarlata)

- Membro d’onore dell’Accademia di Scienze e Lettere di S. Etienne (Francia) – (lettera di nomina del 11/07/1956 a firma del Presidente Prof. J. D’Auvergne)

- Membro dell’Istituto Superiore Ricerche Geofisiche – Bruxelles (Belgio) – (tessera n. 60 del 05/10/1958 a firma del Presidente Prof. R. Verlecher)

- Membro della World University di Los Angele (U.S.A.) – (lettera di nomina del 01/06/1955 e tessera n. D/16-17-05556, a firma del Presidente Prof. Howard J. Zitko)

- Membro Onorario della American International Academy di Washington (U.S.A.) – (diploma del 03/03/1958 firmato Dr. H. Cohen) con decorazione della “Star and grosso f Academy Honor” dal Consiglio e Senato dell’Accademia (diploma del 03/03/1958 firmato Dr. H. Cohen)

- Membro dell’Istituto Superiore di Cultura Argentina

- Presidente d’Onore dell’Istituto De Cultura Americana di Buenos Aires – (diploma del 14/03/1955 a firma del Presidente Pablo Lombarda)

- Membro della Società di Fisica Italiana – ( tessera n. 546 rilasciata il 01/01/1949 firmata dal Presidente Prof. Polvani)

- Membro della Tensor Society University di Sapporo (Giappone) – (registrato sul Buletin of Tensor della rivista Tensor, vol. 3, n. 3 a pag. 173 – settembre 1954)

- Membro del Circolo Matematico di Palermo – (lettera di nomina del 30/03/1955 a firma del Presidente prof. E. Gugino)

- Membro Titolare della Società Astronomica di Francia (Parigi) – (diploma rilasciato in Parigi il 06/03/ 1929, firmato dal Segretario Generale Flammarion e dal Presidente Prof. E Pichet)

- Membro della Società Pitagorica di New York (U.S.A.) – (lettera di nomina del 15/01/1956 a firma del Presidente Prof. Dr. J. Manaz)

- Membro della Freie Akademie des Geistes – Oherhausen (Austria)

- Membro della America International Academy – New York (U.S.A.)

- Membro della International Academy Canada (America)

- Membro Effettivo della Società Italiana di Metapsichica – Milano – (lettera di nomina del 15/07/1950, tessera n. 233 firmata dal Presidente Prof. F. Cazzamalli)

- Membro della Società Italiana Progresso Scienze - Roma

- Membro dell’Accademia Umanista Internazionale – Mexico

- Membro della Società Dante Alighieri – Roma

- Presidente d’Onore dell’Associazione Nazionale Stampa Italiana – Roma

- Membro del Centro Internazionale Ricerche Biologiche – Ginevra (Svizzera) – (lettera di nomina e tessera del 26/03/1958 a firma del Presidente Prof. E.J. Sallaz)

 

Marco Todeschini nei suoi studi, ebbe sempre vicino la moglie Lina Ghisi e la figlia Antonella.

 

Scomparve il 13 ottobre del 1988 e venne sepolto nella “sua” Valsecca di Bergamo, ove gli venne intitolata la piazza principale del paese e posto un monumento in suo onore.

 

 

 

PERCHE' (si deve) RICORDARE MARCO TODESCHINI

MARCO TODESCHINI Lo scienziato del futuro!

Un efficace riassunto sulle grandi qualità scientifiche ed umane di Marco Todeschini effettuato dal nostro grande Amico e Collaboratore Luciano Saporito.


RICORDARE MARCO TODESCHINI - Dallo Staff del Circolo

LA PSICOBIOFISICA DI MARCO TODESCHINI

Attraverso l'Amica del Circolo Roberta Medolago, alleghiamo il link del video elaborato del Prof. Valerio Sanfo, che così efficacemente ha saputo riassumere l'opera di Todeschini.

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Piero Zorzi e Omero Speri accanto al loro “maestro”, il prof. Marco Todeschini
Piero Zorzi e Omero Speri accanto al loro “maestro”, il prof. Marco Todeschini

 

Nel 20° anno dalla sua scomparsa:
OMERO SPERI

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SCIENZIATO
SCOPRITORE NEL 1974
ASSIEME A PIERO ZORZI
DELLA “FUSIONE FREDDA”

 

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