INSERTO SPECIALE

EVA PERÓN – TODESCHINI

Nel 70esimo anniversario della morte di EVA PERÓN (26-07-1952 / 26-07-2022), il Circolo pubblica una lettera che Marco Todeschini inviò nel 1947 all'allora già famosa EVA PERÓN per una richiesta di sostegno alla pubblicazione della sua "TEORIA DELLE APPARENZE" 

(clicca nell'immagine)


Tre persone paralizzate tornano a camminare, grazie a elettrodi

Li controllano con un tablet, fra loro un italiano

Fonte: ANSA

Tre persone paralizzate sono tornate a camminare, nuotare e pedalare grazie a elettrodi impiantati nel midollo spinale.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, si deve al gruppo coordinato dal Politecnico di Losanna (Epfl), al quale l'Italia partecipa, con Silvestro Micera, che lavora fra Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ed Epfl.

E' italiana anche una delle tre persone paralizzate coinvolte nella sperimentazione. Il dispositivo consiste in alcuni elettrodi innestati nel midollo spinale, che inviano ai muscoli di gambe e tronco gli stimoli elettrici generati esternamente da un computer controllato dal paziente.

L'innovativo sistema di elettrodi morbidi è stato sviluppati sotto il coordinamento di Grégoire Courtine e Jocelyne Bloch, entrambi dell'Epfl. Il dispositivo invia stimoli elettrici, controllabili direttamente dal paziente attraverso un tablet, che attivano la contrazione dei muscoli in forma coordinata. 

In appena un giorno di addestramento i tre volontari hanno ripreso a camminare e sono stati in grado di controllare movimenti complessi, come nuotare e pedalare, anche al di fuori del laboratorio.

L'italiano Michel Roccati cammina a Losanna, grazie agli elettrodi  (fonte: EPFL / Alain Herzog 2021)

L'italiano Michel Roccati cammina a Losanna, grazie agli elettrodi

 

(fonte: EPFL / Alain Herzog 2021)

"I primi passi sono stati qualcosa di incredibile, un sogno che si avverava", ha detto l'italiano Michel Roccati, uno dei tre pazienti sui quali è stata condotta la sperimentazione. Quattro anni fa un incidente in moto aveva provocato una lesione della colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato. "Ora sono in grado di salire e scendere le scale e punto, entro primavera, di riuscire a camminare per un chilometro", ha aggiunto Roccati.

Il risultato arriva dopo numerosi anni di ricerche effettuate dal gruppo in questo ambito da cui è nata anche la startup Onward Medical, il cui obiettivo principale sarà testare questa nuova tecnologia su migliaia di pazienti, per arrivare a commercializzarla entro pochi anni.


COMMENTO REDAZIONE

In merito alla recentissima notizia della realizzazione di un dispositivo elettronico per far camminare persone paraplegiche

 

LE BASI SCIENTIFICHE DELLE PROTESI BIO-ELETTRICHE SONO UNA CONQUISTA ITALIANA

 

Il Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini di Bergamo aveva scoperto la tecnologia elettronica del corpo umano sin dal 1923.

 

In questi ultimi 60 anni sono stati fatti molti importanti progressi nell’ambito della realizzazione di protesi bioniche o mio-elettriche, destinate a risolvere o a ridurre le difficoltà motorie di molte persone affette da paralisi degli arti a seguito di malaugurati incidenti o malattie.

Sempre più spesso si leggono notizie di nuove incredibili conquiste tecnologiche che realizzano apparati sempre più perfezionati che utilizzando i “deboli” impulsi elettrici provenienti dal cervello dei pazienti riescono a far muovere i minuscoli motori elettrici che azionano il movimento degli arti artificiali in maniera sempre più perfetta.

Il grande progresso di queste tecnologie bio-elettroniche è dimostrato dal fatto che oggi, ad esempio, è possibile realizzare “mani e dita bioniche”, “braccia e gambe artificiali” dotate di movimento e sensibilità, ecc., e, notizia recentissima, che persone sono tornate a camminare, mediante degli elettrodi innestati nel midollo spinale, che inviano ai muscoli di gambe e tronco gli impulsi elettrici generati da un “tablet” controllato dal paziente.

Solitamente, noi italiani, da sempre affetti di “provincialismo”, quando leggiamo di queste incredibili conquiste, trovando nella notizia, citati, quasi sempre, soltanto nomi di scienziati, laboratori, o università stranieri, ci convinciamo che tutto ciò sia patrimonio di una Scienza straniera.

Niente di più sbagliato. Anzi!

Infatti, quello che oggi è una certezza, e cioè che nel corpo umano vi è un sistema elettronico costituito da una miriade di “bio-conduttori elettrici” attraverso i quali dal cervello partono gli impulsi elettrici che comandano il movimento degli arti esterni, controllano il funzionamento degli organi interni e captano i segnali che provengono dagli organi di senso, sono una scoperta italiana e precisamente del Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini (1899+1988) di Bergamo. Questo scienziato, purtroppo misconosciuto dai più e avversato dalla cosiddetta “Scienza Ufficiale”, sin dal 1923, sviluppò una sua originale Teoria Unitaria Psico-Bio-Fisica, nella quale oltre a considerare i fenomeni scientifici nel loro aspetto prettamente “fisico”, per poterli comprendere compiutamente, sentì che doveva considerarli anche nei loro relativi aspetti fisiologici (biologici) e psicologici (psichici). Per indagare a fondo tali aspetti, gli sorse così la necessità di studiare il corpo umano dal punto di vista sia medico che ingegneristico “scoprendo e dimostrando che tutti gli organi di senso e di moto sono costituiti e funzionano come apparati teletrasmittenti a filo, azionati da correnti elettriche e collegati, tramite la rete nervosa, agli apparati riuniti nella centrale del cervello”, tesi descritta compiutamente nella sua monumentale opera dal titolo “La Teoria delle Apparenze”, edita in Bergamo nel 1949.

Che tali principi siano diventati la “base” dei successivi sviluppi tecnologici relativi alla realizzazione degli arti artificiali è dimostrato anche dall’autorevole testimonianza riportata nella “Rivista degli infortuni e delle malattie professionali” dell’INAIL di Roma del settembre-dicembre 1967, nella quale il Dott. Marcello Marchini della Sovrintendenza medica dell’INAIL, in un articolo dal titolo “La funzione della protetizzazione degli arti ai fini del reinserimento nell’attività produttiva”, testualmente scrive: «…A questo punto piacemi ricordare che gli studi iniziati dal fisico inglese Nightingale, poi in parte concretizzati dal prof. Walker di Washington, sulle possibilità di captare gli impulsi elettrici trasmessi dal cervello alle terminazioni nervose periferiche per far azionare gli arti artificiali applicati ad individui mutilati, sono stati effettuati sulla base della tecnologia elettronica del sistema nervoso svelata dallo scienziato italiano Todeschini circa venti anni orsono…».

Ecco che, quindi, è tempo che si sappia che anche questa scoperta deve essere considerata italiana a tutti gli effetti, sommando anch’essa a tutte le mirabili conquiste scientifiche nostrane che contribuiscono a fare grande il nostro Paese nel Mondo.

 

Fiorenzo Zampieri

Biografo del Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini


CONTATTO CON UN "GRANDE" DELLA SCIENZA: TULLIO LEVI-CIVITA 

(clicca sull'immagine)


Paolo Giovanetti "Teoria dei vortici sferici"

Ci sono molti modi per esprimere una propria idea, un pensiero, una teoria, anche se queste sono di carattere scientifico. Paolo Giovanetti, con il suo libro “La Teoria dei vortici sferici”, che qui presentiamo e mettiamo integralmente a disposizione, ha scelto il modo più originale e cioè quello improntato al “fantastico”. Infatti, senza nulla togliere alla serietà dell’argomento trattato, il Giovanetti illustra la sua Teoria dell’Universo (assai simile a quella del nostro Todeschini), attraverso personaggi, luoghi e situazioni di fantasia, il tutto “colorato” con illustrazioni decisamente accattivanti. La lettura di questo “racconto” permette di addentraci in modo leggero in una visione alternativa del Creato, senza però mai cadere nell’inganno che possa essere totalmente fantastica, ma facendoci altresì riflettere profondamente sulle realtà nascoste della Natura.

 

Lo Staff del Circolo.


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VOLENTIERI PUBBLICHIAMO LA RIFLESSIONE DI MICHELE LEONARDI

A mio modesto parere però dovresti evidenziare da ultimo, che successivamente al 1949, e non di certo per motivi di compromesso con altre ideologie o fedi religiose od altro, il Todeschini estese in modo coerente e organico la definizione di Dio conferendogli un senso ancora più universale, enunciando lo “Assoluto del Mondo Spirituale”, sebbene la parola e l’idea di Dio sia di per sé già sufficientemente universale in sé, nonché equipollente all’Assoluto del Mondo Spirituale. Infatti, per gli atei, gli agnostici, i non cristiani, ecc., la parola “Dio” richiama subito alla mente appunto il cristianesimo.

In questo modo però l’Assoluto del Mondo Spirituale può essere: Gesù Cristo, Dio dei cristiani, Dio deli ebrei, Allah degli islamici, il Buddha o il Nirvana dei buddhisti, l’insieme delle diverse Divinità dell’induismo, il Tao, o meglio Ciò che non ha un nome, dei taoisti, Manitù degli indiani d’America, e forse anche il nulla degli atei, anche se ciò può apparire paradossalmente inconcepibile agli occhi di un credente. O forse sarebbe meglio parlare del Sé di qualsiasi persona non riconosca l’esistenza di un’entità spirituale eterna e immensa oltre al proprio Io.

In ultima analisi, l’Assoluto del Mondo Spirituale non riconduce necessariamente ad alcuna fede o religione particolare, restando ad esempio nell’ambito della metafisica e della filosofia. Difatti, come già affermava il Todeschini, l’esistenza del Mondo Spirituale è un dato oggettivo, poiché viene sperimentata di continuo da tutti gli esseri umani.

Così come un credente non può dire che un ateo, un laico, o meglio “un normale” – così come definito dal Roberto Vacca, siano delle persone prive di alcuna spiritualità, morale, volontà, capacità di discernere tra il bene e il male, ecc. Infatti, senza voler abbracciare alcuna fede religiosa particolare, si può benissimo credere in Dio, cioè, il che è lo stesso, nell’Assoluto del Mondo Spirituale todeschiniano. Dio ci ha conferito una scintilla divina, avendoci creato a sua immagine e somiglianza, infondendo in noi l’infinito spirituale: la capacità di scegliere tra il bene e il male, la possibilità di essere liberi, infine il libero arbitrio. Altrimenti Dio ci avrebbe creato come delle marionette che eseguono meccanicamente un copione prestabilito.

Il libero arbitrio è la scintilla divina di infinito che è in noi, nella nostra anima. Per i materialisti invece il libero arbitrio sarebbe un’illusione: e allora perché costoro stanno sempre a ritorcersi e a indignarsi ogni qual volta qualcuno gli parla di Dio?

 

In conclusione, quelle persone che assegnano i premi Nobel in Svezia (chi sono per mettersi al di sopra degli altri, forse degli dèi?), hanno dimostrato tutta la loro fallibilità e tutti i loro limiti: sono stati di parte rispetto alla universalità della libera ricerca scientifica e umanistica. La ricerca della verità non si esplica di certo attraverso il pregiudizio del dogmatismo scientifico di qualsiasi stampo.


l'amico Rocco Vittorio Macrì, del quale già abbiamo pubblicizzato il suo libro "La realtà del tempo e la ragnatela di Einstein", ne ha recentemente pubblicato una nuova e ampliata edizione (copertina a lato), impreziosita da "Premessa" del prof. Antonio La Gioia e da un capitolo del nostro Presidente Fiorenzo Zampieri dal titolo "Abstract concettuale dell'opera"

Qui di seguito il promo video dell'opera.

 

Edizione in tedesco

(Deutsche Ausgabe)


Il libro è in vendita in tutt’Italia e in Europa continentale, oltre che nel Regno Unito, America, Australia, Nuova Zelanda e Canada attraverso Amazon et similia, sia in formato cartaceo che in formato elettronico per ogni tipo di tablet e smartphone. E' stato pubblicato anche in inglese ed è imminente anche l’uscita alle stampe in tedesco, francese e spagnolo. 


COMUNICATO DELLA REDAZIONE

IL CIRCOLO SI DISSOCIA

Abbiamo avuto notizia che circola nel WEB il video https://www.bitchute.com/video/3bA7nxOATGQU/ che riporta ampiamente una parte del libro del Dott. Ing. Marco Todeschini dal titolo PSICOBIOFISICA, in un contesto che nulla ha da condividere con quella che si chiama SCIENZA vera e propria. Le libertà di opinione e di espressione sono sacre, ma c'è un limite dettato dalla "decenza". Non condividiamo tesi fantasiose e complottiste, che hanno la stessa credibilità della peggior fantascienza e perciò CI DISSOCIAMO in tutto e per tutto dall'uso che quel sito internet fa del nome e della SCIENZA del Prof. Ing. Marco Todeschini.

 

Il Presidente del Circolo

Fiorenzo Zampieri


di Michele Falzone

STEPHEN W. HAWKING in "La grande storia del tempo" Guida ai misteri del cosmo, scrive:

 

La teoria della relatività generale descrive la forza di gravità e la struttura dell’universo su larga scala, vale a dire, in ordini di grandezza che vanno da pochi chilometri a milioni di milioni di milioni di milioni (1 seguito da 24 zeri) di chilometri, le dimensioni dell’universo osservabile.

 

La meccanica quantistica, d’altro lato, si occupa dei fenomeni che accadono su scala estremamente ridotta, come un milionesimo di milionesimo di centimetro. Sfortunatamente, però, sappiamo che queste due teorie sono in contraddizione tra loro e non possono quindi essere entrambe corrette. Uno dei più grandi sforzi della fisica odierna (che è anche l’argomento principale di questo libro) è quello della ricerca di una nuova teoria che le includa entrambe: una teoria quantistica della gravità. Noi non possediamo ancora una tale teoria, e può darsi che debba passare ancora molto tempo prima che venga scoperta, ma conosciamo già parecchie delle proprietà che essa dovrebbe avere. 

 

(continua cliccando sull'immagine)

 


MARCO TODESCHINI - Tra Fisica e Metafisica

di FIORENZO ZAMPIERI

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Per ottenere maggiori informazioni

è necessario inviare una mail all'indirizzo di posta del Circolo:

staff@circolotodeschini.com

 


Il libro "Marco Todeschini" di Fiorenzo Zampieri. Clicca sulla copertina e vai al sito  dell'editore.



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