Nel testo qui sotto riprodotto, Einstein, ammette, dal punto di vista teorico, la possibile esistenza di un "etere", quale ente necessario nelle azioni per prossimità.

Sull’etere

Prof. Dr. A. Einstein (Berlin)

Quando qui si parla dell’etere, non si tratta naturalmente dell’etere materiale della teoria meccanica delle onde, che obbedisce alle leggi della meccanica di Newton, e ai singoli punti del quale si attribuisce una velocità. Questa struttura teorica, secondo il mio convincimento, dall’enunciazione della teoria della relatività speciale ha esaurito definitivamente il suo ruolo. Si tratta assai più in generale di quella cosa pensata come fisicamente reale che, accanto alla materia ponderabile costituita da particelle elementari elettriche, gioca un ruolo nel nesso causale della fisica. Invece che di “etere” si può parlare altrettanto bene di “qualità fisiche dello spazio”. Si potrebbe altresì sostenere l’opinione che sotto questo concetto cadano tutti gli oggetti della fisica, poiché in una teoria di campo conseguente anche la materia ponderabile, ossia le particelle elementari che la costituiscono, si possono considerare come “campi” di un tipo particolare, ovvero come particolari “stati dello spazio”.

Tuttavia si deve ammettere che allo stato attuale della fisica una siffatta interpretazione sarebbe prematura, poiché finora tutti gli sforzi dei fisici teorici diretti a questo scopo sono falliti. Pertanto allo stato attuale delle cose siamo costretti a distinguere tra “materia” e “campi”, ma possiamo sperare che le future generazioni supereranno questa concezione dualistica e la sostituiscano con una unitaria, come la teoria di campo nei nostri giorni ha tentato inutilmente.

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Trovate le particelle per gli hard disk del futuro 

Ipotizzate 80 anni fa, ora si è capito come funzionano 

Fonte: Redazione Ansa

Risolto il mistero, lungo 80 anni, sull'esistenza e il funzionamento della particella che renderà più potenti gli hard disk del futuro. Sono gli isteroni, le unità base della ferroelettricità, ipotizzate da Franz Preisach nel 1935. Pubblicato sulla rivista Nature Communications dal gruppo di Martijn Kemerink, dell'università di Linkoping, il risultato è importante per costruire memorie flessibili per i computer e rendere più efficiente l'energia fotovoltaica.

La ferroelettricità è il 'gemello' meno conosciuto del ferromagnetismo. Nei materiali ferromagnetici gli elettroni funzionano come dei piccoli magneti o dipoli, con un polo nord e un polo sud. In un materiale ferroelettrico invece i poli sono elettrici e hanno un polo negativo e uno positivo. In assenza di un campo elettrico, l'orientamento dei poli è casuale, ma quando si applica un campo sufficientemente forte, i poli si allineano.

In un materiale ferroelettrico l'allineamento rimane però anche quando si toglie il campo: in altre parole il materiale rimane permanentemente polarizzato. 

Per cambiare la direzione della polarizzazione deve essere applicato un campo abbastanza forte nella direzione opposta. 

Un effetto che rende tali materiali particolarmente adatti per le memorie riscrivibili, come quelle degli hard disk. Preisach nel '35 aveva fatto un modello matematico in cui descriveva i materiali ferroelettrici come un insieme di piccole unità indipendenti, chiamati isteroni, ognuna delle quali per allinearsi ha bisogno di un campo diverso dall'altra.

"Finora non si era mai capito il meccanismo di questo modello. In questo caso, con lo studio di materiali organici, i ricercatori hanno capito che dipende da come le singole unità interagiscono tra di loro a livello microscopico", spiega Marco Salluzzo, dell'Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Spin). Avere compreso il meccanismo, aggiunge, "è importante per poter organizzare questi materiali in modo da aumentarne le prestazioni, per ottenere memorie per i computer più potenti o celle fotovoltaiche più efficienti".



25 aprile 1899 - 25 aprile 2019

120° ANNO DALLA

NASCITA DI 

MARCO TODESCHINI

 

 

Il 25 del mese di aprile 2019 è ricorso il 120° anno dalla nascita del nostro Marco Todeschini e abbiamo pensato di pubblicare per l'occasione il fascicolo che riguarda il capitolo titolato "all'attenzione del lettore"  presente nel volume Pisobiofisica, seconda edizione del 1975. E' un capitolo interessante che descrive i motivi che portarono alla necessità di ripubblicare tale libro ampliato nei contenuti e nel quale Todeschini ripercorre le vicende e gli studi che lo portarono alla formulazione della sua teoria unitaria del terzo millennio. 

 

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ARTICOLO di MICHELE LEONARDI

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ROCCO VITTORIO MACRI'

 

In occasione della ricorrenza de 30° anno dalla morte del Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini, ci piace proporre ai nostri affezionati lettori due recenti volumi redatti da un suo grande ammiratore ed allievo nei quali, nella lucida disamina dell'attuale situazione scientifico-flosofica, egli ricorda e ripropone il pensiero psico-bio-fisico todeschiniano.


I libri sono in vendita in tutt’Italia e in Europa continentale, oltre che nel Regno Unito, America, Australia, Nuova Zelanda e Canada attraverso Amazon et similia, sia in formato cartaceo che in formato elettronico. Sito: www.episteme3.org.


di Michele Falzone

STEPHEN W. HAWKING in "La grande storia del tempo" Guida ai misteri del cosmo, scrive:

 

La teoria della relatività generale descrive la forza di gravità e la struttura dell’universo su larga scala, vale a dire, in ordini di grandezza che vanno da pochi chilometri a milioni di milioni di milioni di milioni (1 seguito da 24 zeri) di chilometri, le dimensioni dell’universo osservabile.

 

La meccanica quantistica, d’altro lato, si occupa dei fenomeni che accadono su scala estremamente ridotta, come un milionesimo di milionesimo di centimetro. Sfortunatamente, però, sappiamo che queste due teorie sono in contraddizione tra loro e non possono quindi essere entrambe corrette. Uno dei più grandi sforzi della fisica odierna (che è anche l’argomento principale di questo libro) è quello della ricerca di una nuova teoria che le includa entrambe: una teoria quantistica della gravità. Noi non possediamo ancora una tale teoria, e può darsi che debba passare ancora molto tempo prima che venga scoperta, ma conosciamo già parecchie delle proprietà che essa dovrebbe avere. 

 

(continua cliccando sull'immagine)

 


rappresentazione “artistica” di un fotone

Paolo Giovanetti,

un caro amico nostro oltre che “Amico di Todeschini”, ci ha onorato di farci partecipi di un suo apprezzabilissimo lavoro dal titolo “Teoria dei Vortici Sferici”, nel quale unisce il suo non comune sapere scientifico e filosofico ad una sorprendente capacità di illustrare, sia con il testo ma soprattutto con le immagini, una sua originale teoria cosmogonica.

 

E’ con grande piacere che segnaliamo questo testo, che potrete reperire e acquistare in rete, certi che lo troverete, per la sua particolarissima impostazione, di piacevole lettura oltre che interessante dal punto di vista scientifico.

 

  (Cliccare sulla copertina)

(rappresentazione “artistica” di un fotone)


FILMATO DELLA RELAZIONE DEL CIRCOLO

ALLA CONFERENZA DI CATANIA

 "OLTRE I LIMITI DELL'UOMO"

 

03 LUGLIO 2016

 

(cliccare sulla locandina)


MARCO TODESCHINI - Tra Fisica e Metafisica

di FIORENZO ZAMPIERI

VERSIONE EBOOK - PER SCARICARLO DIGITARE SUL VOSTRO BROWSER PREFERITO:

"MARCO TODESCHINI TRA FISICA E METAFISICA"


PER CONOSCERE TODESCHINI

apri i cassetti....


LIBRI su MARCO TODESCHINI

Per ottenere maggiori informazioni

è necessario inviare una mail all'indirizzo di posta del Circolo:

staff@circolotodeschini.com

 



Il libro "Marco Todeschini" di Fiorenzo Zampieri. Clicca sulla copertina e vai al sito  dell'editore.