MAIL-SEGNALAZIONE PERVENUTA DAL NS. COLLABORATORE SIG. MARCHI.
Ill.mo Sig. Zampieri,
mi rivolgo a Lei nella Sua qualità di Presidente responsabile del Circolo di Psicobiofisica, quindi persona oltremodo qualificata per portare a conoscenza degli ignoranti, nel senso che ignorano,
le Teorie sostenute dall’eminente scienziato Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini che, già negli anni ‘50/’60 del secolo scorso, mettevano in discussione le teorie di Albert Einstein.
Mi scuso per il disturbo che Le arreco, ma mi è insopportabile che nel corrente mese di Dicembre in una lettera a “IL GIORNALE”, lettera di cui Le allego fotocopia, qualcuno, nel caso il Sig.
Domenico Dorsi, faccia un’affermazione gratuita ed infondata (ma che si presta almeno come occasione per parlare dello scienziato Todeschini).
Certamente il Sig. Dorsi per affermare che “..........sino a ora Albert Einstein non è mai stato messo in discussione”, ignora che, nel Marzo 1956, 4.000 scienziati di tutto il mondo, riuniti a
New York per il XXV Congresso della Società di fisica americana, convennero sulla necessità di abbandonare le teorie di Einstein e di adottare in sua vece i NUOVI PRINCIPI UNIFICATORI
prospettati da Todeschini.
Neppure è a conoscenza che nel Giugno dello stesso anno (1956) al Congresso dei Premi NOBEL svoltosi a Lindau (Germania) veniva confermata la validità delle teorie del Todeschini, ed
Heisenberg, premio NOBEL, dichiarava: “la scoperta di nuove particelle ha capovolto la nostra conoscenza della materia e bisogna ammettere che i corpuscoli subatomici
siano forma diversa di una unica materia, sono cioè sfere di spazio fluido in rapidissima rotazione come ha scoperto a suo tempo Todeschini” e,
giudicando assolutamente inefficiente la teoria di Einstein, riconosceva essere quella del Todeschini “universalmente applicabile” in sostituzione anche della sua stessa teoria già
premiata con il NOBEL!
Con tutto il rispetto per il Professore Zichichi, invocato dal mittente della lettera di cui trattasi, ritengo sia Lei nella Sua qualità di Ricercatore e Presidente del Circolo di
Psicobiofisica a cui “IL GIORNALE” non potrà negare ospitalità di corrispondenza, la persona più qualificata ad illustrare al Sig. Domenico Dorsi, e a tanti altri come
lui, che Einstein fu messo ripetutamente in discussione.
Peraltro, come di recente e fisicamente verificato, anche i neutrini viaggiando a velocità superiore a quella della luce hanno parimenti confermato
quanto lo scienziato Marco Todeschini già sosteneva negli anni ‘50 del secolo scorso mettendo in discussione Einstein secondo il quale la velocità della luce era la massima
ammissibile.
Oltre alle Sue opere ed ai Suoi scritti, io sono una delle testimonianze, ancora viventi, di queste affermazioni del Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini che, negli anni ‘50 durante i due anni in
cui ho avuto la fortuna di essere suo allievo, ripetutamente sosteneva e ci illustrava.
Sono certo che Lei saprà opportunamente ed argutamente contestare la infondata affermazione contenuta nella lettera in oggetto.
Nel ringraziarla anticipatamente per il Suo interessamento, colgo l’occasione per augurare a Lei e a tutti gli amici che apprezzano l’opera e le teorie del Prof. Ing. Marco Todeschini, un FELICE
ANNO NUOVO!
Giuseppe Marchi
RISPOSTA AL SIG. DORSI DA PARTE DELLA REDAZIONE DEL CIRCOLO.
Con molta educazione e con apprezzamento per l’interesse e la partecipazione alle “cose” di scienza che dimostra il sig. Domenico Dorsi nella sua lettera al IL GIORNALE del 12 dicembre 2011,
con lo stesso spirito, il sottoscritto tiene a precisare, a vantaggio dei lettori, alcune considerazioni su quanto egli afferma:
1) – che la velocità della luce venga comunemente dichiarata di 300 000 km/s è solo una comodità mnemonica vista la casuale “vicinanza” numerica con quella misurata
effettivamente (circa 299 792 km/s ) e perciò non una vera e propria approssimazione dovuta a difetto strumentale nell’atto di misurarla. Per tale fatto quindi la velocità dei neutrini (misurata)
di cui si discute non deve essere avvicinata a quella approssimata della luce ma a quella della luce effettivamente misurata. La differenza quindi fra le due velocità risulta apprezzabilmente
diversa da quella che il sig. Dorsi dichiara nella sua.
2) – Quindi, la differenza che risulta fra la velocità della luce che per praticità si dichiara di 300 000 km/s e quella effettivamente misurata di circa 299 792 km/s non ha
nulla a che vedere con l’eventuale messa in discussione della Teoria di Einstein in quanto tale differenza risulta da un fatto puramente di comodo che non ha alcuna rispondenza fisica
reale.
3) – diverso invece è il fatto di attualità dove la misura della velocità dei neutrini sembra essere superiore a quella effettiva della luce poiché esso effettivamente
metterebbe in difetto la teoria einsteniana nella quale la velocità della luce viene definita come la velocità massima esistente nell’Universo.
4) – per ultimo vorrei puntualizzare che non è corretto dichiarare che Einstein non è stato mai messo in discussione. La storia della scienza testimonia che fin dai primi
vagiti della sua Teoria della Relatività, tutta una schiera di validi scienziati si è dichiarata e ancora si dichiara contraria ad essa (a dire il vero con diverse credibilità), tanto che essa
rimane, ancora oggi, una “teoria” in attesa di conferme sperimentali assolutamente inequivocabili.
E quì vorrei spezzare una lancia in favore di uno di questi scienziati e cioè il Prof. Dott. Ing. Marco Todeschini di Bergamo che fu tra i primi e più seri contestatori della teoria di
Einstein (addirittura con il suo apprezzamento) il quale sviluppò una sua originale Teoria Fluido-Dinamica con la quale spiega i fenomeni fisici senza necessità di arrivare alle "complicazioni"
einsteniane dello spazio-tempo, insuperabilità della velocità della luce, riduzione o allungamento dei regoli, ecc. che portano a tutti quei famosi "paradossi" di cui da sempre si
discute.
Fiorenzo Zampieri
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