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La concezione del "tempo" espressa dallo scienziato Julian Barbour (2012) e quella elaborata da Todeschini (1949) nella "Teoria della Apparenze".
Dagli Atti dell'Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo - volume XXXI - 1962
Il volume “PSICOBIOFISICA” di Marco Todeschini è una miniera di concetti scientifici e filosofici nella quale scavando giorno per giorno si può trovare spesso qualche gemma di grande valore. Una di queste è rappresentata dal Capitolo XII del libro, intitolato “Relazioni sulla Psicobiofisica”, nel quale viene descritta questa nuova scienza nella sua genesi e nella sua capacità di risolvere i misteri del Creato in maniera compiuta ed esaustiva.
Quale realtà?
Le ultime notizie relative ai recentissimi progressi della scienza, ci danno lo spunto per riscoprire il punto di vista di Todeschini al riguardo.
Relatività einsteniana o psicobiofisica?
Mentre la prima stabilisce che non è possibile determinare un sistema di riferimento assoluto al quale riferire i moti della materia, la seconda, invece, dice che il sistema di riferimento dei moti della materia, essendo legato all'osservatore, è l'uomo stesso.
In questo documento proponiamo quanto Todeschini scrisse a sostegno di questo rivoluzionario pensiero scientifico.